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Il calendario alpino

La Streif parte alle 11:30 di sabato 23 gennaio.
E nella stessa settimana c’è Davos.

Ci sono venti giorni l’anno in cui mezza regione alpina vuole atterrare negli stessi due o tre scali. Non è un problema di prezzo: è un problema di posti in coda. Qui trovi le date vere, quello che succede negli scali in quei giorni, e con quanto anticipo bisogna muoversi per esistere nella lista.

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Gli appuntamenti

La gara è alle 11:30.
Se atterri alle 10, non la vedi.

Ai grandi appuntamenti alpini non si arriva tardi, e non basta il volo. Il problema non è mai l’aereo: è che nella stessa settimana Kitzbühel e Davos si contendono gli stessi equipaggi, e che fra l’atterraggio e la partenza della gara ci sono ancora novanta minuti di strada o venticinque di elicottero.

Sci alpino

Coppa del Mondo

Critérium de la Première Neige a Val d’Isère dal 12 al 14 dicembre 2026; slalom notturno femminile a Courchevel il 22 dicembre 2026; Coppa del Mondo femminile a Cortina dal 15 al 17 gennaio 2027, due discese e un super-G; Hahnenkamm a Kitzbühel dal 18 al 24 gennaio 2027, con la discesa sulla Streif sabato 23 alle 11:30.

Economia

World Economic Forum

Davos, dal 18 al 22 gennaio 2027, Centro Congressi, oltre tremila partecipanti attesi. Nel 2025 il Forum ha generato 709 movimenti aggiuntivi a Zurigo, il dieci per cento in più; in due anni i voli privati legati all’evento sono triplicati.

Neve

White Turf, sul lago ghiacciato

Le domeniche 7, 14 e 21 febbraio 2027, dalle 10:30 alle 16:30, sul Lej da San Murezzan a St Moritz. È la 120esima edizione, e sono i tre weekend in cui il parcheggio a Samedan è esaurito come a Natale.

Ogni settimana

Il sabato di cambio settimana

Da metà dicembre ad aprile è l’evento ricorrente più grosso di tutti, e nessuno lo chiama evento. Decine di aeromobili salgono la mattina e scendono il pomeriggio: è il giorno in cui gli slot finiscono e quello in cui nascono più empty leg.

Bagagli

Il problema che nessuno considera

Quattro sacche da sci non entrano in un light jet, e scoprirlo sul piazzale è tardi. Verso Méribel l’elicottero dichiara cinque valigie più due borse morbide per rotazione: è quel numero, non i sedili, a dire quanti viaggi servono. Noi lo chiediamo prima.

Impresa

Riunioni e convention

Milano, Ginevra, Zurigo, Monaco di Baviera. Quando in città non si trova una camera, arrivare e ripartire in giornata è l’unica soluzione sensata — e d’inverno va messo in conto lo sbrinamento, che si decide sul momento.

Il vero problema

Non è trovare l’aereo.
È trovare lo spazio dove metterlo.

Nei giorni di grande appuntamento gli scali alpini contingentano gli arrivi e limitano la sosta. L’aeromobile spesso non può aspettarti: ti lascia e va a posizionarsi altrove, e quel volo a vuoto lo paghi tu.

  • Ginevra dal 15 dicembre a fine aprile. PPR obbligatorio in arrivo e in partenza, slot prenotabile al massimo ventuno giorni prima. Prima non si può, dopo si trova poco. Nel picco invernale anche l’hangar è raro.
  • Chambéry il sabato d’inverno. Cinque arrivi l’ora in tutto, non cinque per operatore. Nessun hangar: l’aeromobile resta fuori, con quello che comporta in sbrinamento e tempi di partenza. La sosta del venerdì, sabato e domenica si valuta caso per caso su una trentina di piazzole.
  • Samedan a Natale, a Capodanno e al White Turf. Parcheggio esaurito, nessuna operazione notturna, nessun ILS. Le prime due ore di sosta sono gratuite perché lo scalo è fatto per sbarcare e ripartire. In febbraio la finestra utile finisce nel pomeriggio.
  • Zurigo nella settimana del Forum. Senza parcheggio approvato la sosta è di due o tre ore. Nel 2025 il Forum ha aggiunto 709 movimenti, il dieci per cento in più: chi chiede a gennaio trova quello che gli altri hanno lasciato.
  • La regola pratica. Per un appuntamento di richiamo internazionale ci si muove con sei-otto settimane. Non per il prezzo: per esistere nella lista. E a Chambéry la regola T-10 libera gli slot inutilizzati solo dieci giorni prima, quindi vale la pena restare in lista d’attesa anche quando sembra chiuso.
Passeggeri che scendono dal jet al tramonto, all’arrivo per un evento
Il calendario alpino

Quando lo spazio a terra finisce.

Dodici mesi, dalla Savoia alle Dolomiti. Dove la data è ufficiale la scriviamo con il giorno; dove è una finestra ricorrente lo diciamo. L’anticipo indicato è quello che serve per trovare slot e piazzola, non per trattare il prezzo.

PeriodoCosa succede Quanto prima muoversi
22 novembre 2026Apertura degli impianti per la stagione 2026-27 nella maggior parte delle stazioni. Da qui in avanti la domanda esiste, ma gli scali lavorano ancora con calma.1–2 settimane
DicembreIl 1° dicembre parte il regime invernale di Chambéry e di Annecy; dal 15 dicembre Ginevra impone il PPR; a metà mese Salisburgo fa lo stesso. Il 12-14 dicembre c’è il Critérium a Val d’Isère, il 13 apre l’intero comprensorio di Courchevel, il 22 c’è lo slalom notturno femminile. Poi Natale e Capodanno, con Samedan esaurito.8–10 settimane
18–22 gennaio 2027World Economic Forum a Davos. A Zurigo la sosta senza parcheggio approvato è di 2-3 ore. Nella stessa settimana, dal 18 al 24, si corre l’Hahnenkamm a Kitzbühel: aeromobili ed equipaggi di tutta la regione sono impegnati sugli stessi giorni. 8–10 settimane
22–23 gennaio 2027I due giorni di rientro. Il Forum finisce il 22, l’Hahnenkamm il 24: mezza regione alpina riparte insieme, ed è il momento in cui si trovano più empty leg dell’anno.si prende quello che c’è
7, 14 e 21 febbraio 2027Le tre domeniche del White Turf sul lago ghiacciato di St Moritz, dalle 10:30 alle 16:30. Parcheggio esaurito a Samedan in tutti e tre i weekend.6–8 settimane
FebbraioVacanze scolastiche francesi e britanniche, e il mese di punta di Grenoble. I sabati di cambio settimana sono i giorni più difficili dell’anno su tutta la catena: Chambéry a cinque arrivi l’ora, Ginevra con lo slot già assegnato. 4–6 settimane
Marzo e aprileLa stagione continua ma la pressione cala. Il regime invernale di Ginevra dura fino a fine aprile, quello di Chambéry e Annecy fino al 30 aprile: il PPR resta, la disponibilità torna.2–3 settimane
Da maggio a giugnoRegime estivo dal 1° maggio. Il volume di empty leg alpini crolla, e chi vola trova posto senza combattere. È il periodo in cui conviene volare, se puoi scegliere.1–2 settimane
Luglio e agostoAlta montagna d’estate: scialpinismo sui ghiacciai, alpinismo, incidenti in quota. È il secondo picco dell’aeroambulanza, non del charter. Sugli scali di fondovalle c’è spazio.48–72 ore
Da settembre a novembreIl periodo più libero dell’anno, e quello in cui gli empty leg costano meno. Attenzione allo sbrinamento da novembre: è una voce vera, si decide sul momento e non si mette a preventivo.48–72 ore
Un consiglio che ci costa soldi. Se il tuo appuntamento cade in una di queste finestre e la data è certa, chiedi il preventivo adesso anche se decidi dopo. Bloccare uno slot a Ginevra si può solo nei ventuno giorni prima, ma mettersi in lista d’attesa a Chambéry si può subito — e quando la regola T-10 libera gli slot inutilizzati, dieci giorni prima, qualcuno li sta già aspettando per te.
Oltre il volo

Biglietti, ospitalità, transfer.
Tenuti insieme da una persona sola.

Ogni pezzo è erogato da chi ha le licenze per erogarlo — la biglietteria da chi vende biglietti, il volo dal vettore, l’auto dall’operatore di noleggio con conducente. Noi li mettiamo in fila e ti diciamo chi risponde di che cosa. Quello che non facciamo: prenotare ristoranti, tavoli o esperienze.

Biglietti e hospitality

Tramite operatori autorizzati alla vendita. Se un evento è esaurito lo diciamo, non lo promettiamo.

Auto sul piazzale

Che aspetta sotto la scaletta, non al parcheggio. D’inverno è anche il piano B dell’elicottero: se l’ultimo tratto non parte per meteo, l’auto c’è già.

Chalet e hotel

Quando restare conviene più che rientrare. Anche questo lo calcoliamo insieme a te, e lo prenota chi ha le licenze per farlo.

Un piano B scritto

Scalo alternativo, orario alternativo, cosa succede se nevica sul colle o se il Föhn chiude Sion. Concordato prima, non improvvisato dopo.

Voli panoramici

Le Alpi hanno una faccia
che dagli impianti non si vede.

Il Monte Bianco, il Cervino, il ghiacciaio dell’Aletsch a quota di crociera. Si vola con lo stesso aeromobile e lo stesso operatore del transfer, in una finestra di meteo buono. Le durate non le pubblichiamo, e il motivo è semplice: dipendono dalla macchina, dalla quota e dal vento del giorno, e un numero scritto qui sarebbe finto.

5paxpasseggeri per rotazione, su ogni eliporto alpino consultato
16hminuti l’ora in cui gli altiporti francesi e Zermatt sono aperti: dalle 07:00 alle 23:00
2.300metri di quota all’altiporto di Val Thorens: lassù il carico utile scende
0durate pubblicate. Si concordano con l’operatore, sulla data
Gli itinerari

Quattro cose che vale la pena guardare dall’alto.
E qualunque altra ti venga in mente.

Partenza dall’eliporto della stazione o dallo scalo di fondovalle. In Francia l’articolo L363-1 del codice dell’ambiente vieta in zona di montagna lo sbarco e l’imbarco per fini di svago fuori dagli aerodromi e dalle aree autorizzate: si decolla e si atterra dove è consentito, non dove fa comodo.

01

Il massiccio del Monte Bianco

da Megève, Annecy o Ginevra

La catena vista da sopra, i ghiacciai, le creste che dalla valle non si indovinano. Chamonix non ha eliporto passeggeri: si parte da un altro campo, e questo cambia il giro.

Il momento giusto: mattina, prima che si alzi la nuvolosità di valle

02

Il Cervino e l’Alto Vallese

dall’eliporto di Zermatt, a 1.616 metri

L’eliporto LSEZ è dentro il paese, a 1.616 metri, e chiude alle 23:00. In paese non entra nessuna auto privata: chi arriva su strada si ferma a Täsch e prende la navetta ferroviaria, ogni venti minuti, dodici minuti di viaggio.

Il momento giusto: giornata limpida, con il vento sotto controllo

03

Il ghiacciaio dell’Aletsch

dal Vallese

Il ghiacciaio più lungo delle Alpi, patrimonio dell’umanità. Si vola dal Vallese, e il vincolo non è la distanza: è il Föhn da est, che è anche il vento che chiude Sion.

Il momento giusto: aria stabile, che d’inverno non è tutti i giorni

04

La Tarentaise e le Tre Valli

da Chambéry o dagli altiporti

Courchevel dall’alto, con i suoi 537 metri di pista e il 18,6% di pendenza che dalla strada non si capiscono. Poi Méribel, Val Thorens a 2.300 metri, i colli che d’inverno si chiudono.

Il momento giusto: le due ore prima del tramonto, se il meteo tiene

05

L’Engadina e St Moritz

da Samedan, l’aeroporto più alto d’Europa

Il lago ghiacciato dove a febbraio si corre il White Turf, i passi, l’Engadina dall’alto. Samedan sta a 1.707 metri e non ha luci di pista: si vola di giorno, e in dicembre la finestra si chiude a metà pomeriggio.

Il momento giusto: le domeniche di febbraio, ma la sosta è esaurita

06

La tua

quanto vuoi tu · da dove è consentito

La casa che stai comprando. Il rifugio dove hai dormito la prima volta. La parete che vuoi guardare in faccia. Dicci le coordinate: se si può volare lì, si vola; se non si può, ti diciamo perché.

Serve solo che ci sia luce e che il meteo lo consenta

Perché qui non trovi le durate. A 2.300 metri, come all’altiporto di Val Thorens, l’elicottero porta meno di quanto porta a fondovalle: cambia il carico, cambia il giro, cambia il tempo. Val Thorens e Verbier operano stagionalmente e in funzione del meteo, e Gstaad-Saanen da dicembre a marzo vola solo dalle 08:00 alle 20:00. La durata la concorda l’operatore sulla data, non un listino.
Le occasioni

Un volo panoramico è un giro.
Se ci metti dentro un motivo, diventa un ricordo.

Queste sono le cose che ci hanno chiesto davvero. Ognuna con i suoi tempi, i suoi permessi e le sue attenzioni — e in Francia con un articolo di legge da rispettare.

La domanda

Chiederle di sposarti sopra un ghiacciaio

Il pilota rallenta sopra il punto che hai scelto, e per un minuto non c’è nient’altro. Cuffie con la musica che hai deciso tu, e l’atterraggio dove è consentito atterrare.

  • Musica in cuffia scelta da te, sincronizzata sul punto esatto
  • Brindisi all’atterraggio, su un eliporto o un’area autorizzata
  • Fotografo o riprese dall’aria, con secondo mezzo
  • Il pilota sa, lei no. Ci pensiamo noi a tenere il segreto.
Il matrimonio

L’arrivo che finisce in tutte le foto

L’arrivo in elicottero, il volo degli sposi fra la cerimonia e il ricevimento, il trasferimento degli ospiti dallo scalo di fondovalle. In Francia lo sbarco in zona di montagna è consentito solo su aerodromi e aree autorizzate: il prato non basta, e il permesso del proprietario nemmeno.

  • Atterraggio solo dove è consentito: verifica dell’area e autorizzazione, con giorni di anticipo
  • Il volo degli sposi fra cerimonia e ricevimento
  • Navetta aerea per gli ospiti dallo scalo, cinque alla volta
  • Lavoriamo con il tuo organizzatore, non al posto suo
Aziende

Il premio che nessuno dimentica

Incentive per la rete vendita, chiusura di un anno, cliente strategico da ringraziare. Cinque passeggeri per rotazione: una giornata si organizza a turni, e il conto si fa sui turni.

  • Turni da cinque passeggeri, con il numero di rotazioni concordato prima
  • Partenza dall’eliporto della stazione o dallo scalo, se c’è area idonea
  • Video e foto professionali, utilizzabili per la comunicazione interna
  • Documentazione ordinata, con la fattura di ciascun fornitore
Dopo il volo

Si vola, si atterra, e finisce lì

Una cosa la diciamo chiara, perché è la confusione più frequente: non prenotiamo ristoranti, tavoli o esperienze. Il volo lo organizziamo noi, l’ultimo tratto fino alla porta anche. Quello che succede dopo la porta è il mestiere di qualcun altro, e lo faremmo peggio.

  • Il volo, l’aeromobile e l’equipaggio: nostri
  • L’auto con conducente dall’eliporto: quotata a parte, con il suo operatore
  • Il tavolo, la cantina, la guida: li prenoti tu, o chi lo fa di mestiere
Come funziona davvero

Sei cose da sapere prima,
così non ci sono sorprese.

  • Si paga la macchina, non il posto. Un elicottero costa uguale che siate in due o in cinque: dividere in più persone è il modo più semplice di far scendere il costo a testa.
  • Cinque passeggeri per rotazione. È il numero che abbiamo trovato su ogni eliporto e altiporto alpino consultato. In otto si fanno due viaggi, e il secondo si paga.
  • Il meteo comanda, sempre. Si vola a vista: con nuvole basse o vento forte non si parte, e la decisione è del comandante. Il Föhn da est chiude Sion, e quando succede l’alternato è Ginevra.
  • Gli orari non sono uguali ovunque. Gli altiporti francesi e l’eliporto di Zermatt operano dalle 07:00 alle 23:00; Gstaad-Saanen, da dicembre a marzo, solo dalle 08:00 alle 20:00. Val Thorens e Verbier operano stagionalmente.
  • In Francia non si atterra dove si vuole. L’articolo L363-1 del codice dell’ambiente vieta in zona di montagna lo sbarco e l’imbarco per fini di svago fuori dagli aerodromi e dalle aree autorizzate.
  • La quota toglie carico. A 2.300 metri, come a Val Thorens, l’elicottero porta meno che a fondovalle. Con cinque persone e i bagagli, quel dettaglio decide il giro.
Sorvolo delle creste alpine, ghiacciai e valli innevate
Come lavoriamo, in chiaro. Il volo è operato da un operatore certificato, non da noi. Tutto quello che c’è attorno — l’auto con conducente, il fotografo — è erogato da chi ha le licenze per farlo e ti viene fatturato da lui. Noi selezioniamo, coordiniamo e ti diciamo chi risponde di che cosa. Non prenotiamo ristoranti, tavoli o esperienze.
Costruiamola insieme

Dicci l’occasione.
Al resto pensiamo noi.

Più ci racconti, più la proposta che ricevi è tua e non un listino. Rispondiamo entro 3 ore, con due o tre opzioni e i prezzi aperti.

Come funziona. Più ci racconti dell’occasione, meno la proposta somiglia a un listino. Rispondiamo entro 3 ore con due o tre modi diversi di farla e i prezzi accanto. Se è una sorpresa, scrivilo: rispondiamo solo a te.

Se è una sorpresa, scrivilo: non mandiamo nulla per iscritto a nessun altro indirizzo.

Ci mettiamo al lavoro

Jet e auto con conducente sul piazzale, in una giornata di gara
Se non è una volta sola

Ai grandi appuntamenti
gli slot finiscono prima dei posti.

Per Davos, per l’Hahnenkamm, per il White Turf non conta chi paga di più: conta chi ha chiesto prima. Chi sta nel club ha la richiesta inoltrata il primo giorno utile della finestra di Ginevra, e resta in lista d’attesa T-10 a Chambéry senza doverci pensare.

Guarda l’Alpine Club (nome provvisorio)

Dimmi che appuntamento è
e a che ora devi essere lì.

Il resto lo costruiamo a ritroso: l’ora di atterraggio, l’ora di decollo, lo scalo giusto, l’ultimo tratto e il piano di riserva.